2° Tappa, da Caldarola a Macerata, 30km.
“Alle 8.30 proviamo a cercare in centro una chiesa/parrocchia dove farci apporre il timbro sulle credenziali.
Il centro (splendido!) è zona rossa. Chiese, edifici pubblici e privati chiusi. Troviamo una signora che sta portando il cane a passeggio; chiediamo del prete del paese e lei gentilissima lo chiama al telefono e gli chiede di riceverci nella sua chiesa baracca! Problema risolto.
Si parte in direzione di Belforte del Chienti, famoso per il maestoso polittico quattrocentesco della Chiesa di Sant’Eustachio.
Riprendiamo il cammino in direzione di Tolentino attraversando un paesaggio collinare di rara bellezza.
Entriamo a Tolentino da una scalinata che si apre attraverso la possente cinta muraria e subito cerchiamo la basilica di San Nicola da Tolentino attraversando l’elegante centro storico
Ci imbattiamo strada facendo con la chiesa di San Giacomo dallo splendido portale.
La basilica di San Nicola è ricoperta di impalcature e la facciata nascosta da teloni.
L’interno maestoso anche se il chiostro affrescato è inagibile.
Ci fermiamo per un light lunch e verso l’una usciamo da una delle porte della città per dirigerci verso Macerata.
La strada sarà lunga con un primo tratto che si insinua tra colline verdissime costeggiando il fiume Chienti ed un altro tratto su monotona strada asfaltata che ricalca il tracciato della vecchia statale 77.
È un cammino duro e un po’ pericoloso.
A Dio piacendo arriviamo a Macerata stravolti tutti dalla stanchezza.



